Ucciso Al Zarqawi
La notizia è di poche ore fa, ma è stata già confermata: Al Zarqawi, capo di Al Qaeda in Iraq, è stato ucciso.
La sua casa è stata bombardata dall'esercito Usa e questa volta non è riuscito a salvarsi. La notizia è stata confermata anche dal primo ministro iracheno Al Maliki che afferma: "Lo abbiamo eliminato". Finalmente un duro colpo ai terroristi e finalmente qualcosa di buono da parte dell'esercito Usa. E' stato un peccato non poterlo prendere vivo ma purtroppo non si può avere tutto.
Ennessimo attentato
Circa dieci minuti fa si è verificato l'ennessimo attentato alla base italiana di Nassiriya. Per adesso le notize sono frammentarie ma è sicuro che c'è stata una vittima e un altro militare ferito, è gravissimo.
Ora gli attentati si concentreranno, usano questa tattica perchè il nuovo governo è disposto ad andarsene, ma non per questo dobbiamo far saltare tutti i piani e scappare, andranno rispettati i piani prestabiliti. L'Italia non deve dare l'immagine di una nazione debole ma neanche di una nazione occupante.
Una quasi vittoria
L'elezioni amministrative si sono concluse e i risultati sono stati confermati. Il segnale più forte che ci viene inviato da questo turno elettorale è che Berlusconi non ha avuto la rivincita.
Anzi, la sinistra avanzi nelle sue roccaforti, che poi non erano così tanto sicure, e rosicchia nelle roccaforti dell'avversario. Se la partita di Milano si fosse conclusa in un altro mondo, con un ballottaggio o una vittoria a sorpresa del centrosinistra, sarebbe stata la fine del berlusconismo. Un ko che avrebbe portato gravi ripercussioni della Casa delle libertà.
Questo badate bene non è nè una vittoria nè una test sul nuovo governo, ma resta comunque un indice della situazione italiana e può essere benissimo dichiarata una quasi vittoria.
Il pensiero arriva sempre la
Il pensiero arriva sempre negli stessi posti, da tantissimi anni i luoghi del dolore sono quelli e purtroppo nel giro di due anni se n'è creato un altro. L'Indonesia, prima vittima dello Tsunami, pochi giorni fa è stata ricolpita da un terribile terremoto che ha fatto più di seimila morti.
Le Onlus e le nazioni di tutto il globo, secondo il mio modestissimo parere, oltre a inviare soldi e cibo che servono sempre, dovrebbero cominciare a ricostruire le casedi questa povera gente rispettando le leggi antisismiche. Queste stragi nascono dalla povertà, dove con una minima scossa la casa crolla e un'intera famiglia muore. Serve un aiuto concreto per salvargli la vita.